Museo delle Origini del Chianti

Descrizione

Il Museo delle origini del Chianti nasce per far confluire in esso la maggior parte di reperti che attestano l’attribuzione della nascita della parola Chianti dall’era Etrusca alla nascita della Lega del Chianti fino(inizio 1306 d.C.) fino ai giorni nostri.
In esso confluiranno manufatti, oggettistica varia che attesta la vita nel sito di Cetamura fin dal periodo Paleolitico superiore. Uno dei ritrovamenti più significativi del sito archeologico e per il futuro della Regione Chiantigiana è rappresentato dai quasi 4.000 acini d’uva bagnati su cui Università Internazionali stanno conducendo studi per la ricostruzione del DNA.
La realizzazione del Museo avrà rilevanza fondamentale per il senso identitario della popolazione che vive in queste terre anche in considerazione che già più di duemila anni fa i nostri territori venivano appellati con il toponimo “CLVTNI”, iscrizione ritrovata a Cetamura, e che nel corso dei secoli veniva riferito ai luoghi che venivano bagnati dal torrente Massellone.
Questo corso d’acqua nasce alle pendici di Montegrossi, bagna Gaiole e dopo aver ricevuto le acque del Borro Grande prosegue sino a confluire nell’Arbia al ponte delle Granchiaie.
Il fatto che solo per le località ubicate nella valle del Massellone venga applicata l’apposizione “in Chianti” permette di formulare l’ipotesi che la vallata abbia costituito l’originaria “regione” chiantigiana.
E’ facile comprendere quindi perché ancora nel tardo medioevo venisse usata l’espressione “valle del Chianti” riferendosi alla vallata del Massellone e quanto forte sia ancora oggi il senso di appartenenza di chi vi risiede.

Resoconto economico

Valore stimato dell’intervento: € 150.000,00

Erogazioni ricevute: € 28.800,00

Erogazioni spese: € 0,00

Interventi previsti

Acquisto arredi (teche per collocazione reperti)
Realizzazione impianto di illuminazione
Adeguamento sistemi di sicurezza

Soggetti Coinvolti

  • Comune di Gaiole in Chianti
  • Florida State University
  • Soprintendenza per i beni storici artistici ed etno antropologici delle provincie di Siena, Arezzo e Grosseto